Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace
Statuto della Biblioteca Arcivescovile
"Antonio Lombardi"

Con sede in Catanzaro, Piazza Duomo, 1

 

Art.1
In data 28 gennaio 1999 è istituito l’ente operativo dell’Arcidiocesi Catanzaro-Squillace per la promozione della cultura denominati: "Biblioteca Arcivescovile "Antonio Lombardi" (di seguito Biblioteca) con sede in Catanzaro, Piazza Duomo n.°1.
La Biblioteca rileva i titoli e i benefici che erano della biblioteca del Seminario Arcivescovile di Catanzaro.

Art.2
Sono patrimonio della Biblioteca i volumi e le attrezzature che si trovano nei locali ad essa assegnata. Economicamente la biblioteca dipende dal finanziamento che l’Arcidiocesi stabilisce di anno in anno, da elargizioni provenienti da enti pubblici o privati e da qualsiasi altra beneficenza.

Art.3
Il fondo librario della biblioteca è costituito:

dai volumi che sono appartenuti alla "Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Catanzaro" ora estinta;
b) dai volumi che furono di proprietà del filosofo catanzarese Antonio Lombardi donati in perpetuum dagli eredi;
dal fondo donato dall’Arcivescovo Mons. Antonio Cantisani;
da ogni altro acquisto o donazione che perverrà alla Biblioteca in qualunque modo ed a qualsiasi titolo.

Art.4
La Biblioteca raccoglie anche manoscritti librari o archivistici, e si propone di raccogliere, senza differenza per il tipo di supporto e con particolare attenzione alle nuove tecnologie, ogni documento che possa risultare utile alla crescita dei propri fondi e ad una maggiore offerta di servizi all’utenza.
Essa fa propri i più moderni principi di catalogazione, conservazione e restauro e segue le normative stabilite dagli organismi nazionali (Istituto centrale per il catalogo unico e le informazioni bibliografiche, ecc.) e internazionali (International Federation of Library Association, ecc.) per le biblioteche.

Art.5
La Biblioteca è aperta al pubblico e si offre come un n uovo riferimento culturale all’interno della Città di Catanzaro e di tutto il territorio diocesano. I servizi che essa offre e le condizioni per le quali ad essi si può accedere sono decisi con apposito regolamento che sarà emanato dal Consiglio della Biblioteca e approvato dall’Arcivescovo.

Art.6
Perché la biblioteca sia espressione delle necessità culturali della città e dell’intera Diocesi è costituito un Consiglio della Biblioteca che ne determina l’indirizzo culturale. Il Consiglio è composto dai seguenti membri:

Il Direttore della biblioteca, che ne è il Presidente;
Il bibliotecario, che può essere anche il direttore;
Un sacerdote designato dal Consiglio Presbiterale diocesano;
Un rappresentante dell’ufficio diocesano per la cultura;
Un rappresentante dell’ufficio diocesano per la pastorale giovanile;
Tre membri rappresentanti il mondo culturale catanzarese scelti preferibilmente tra persone di associazioni o enti impegnati nel settore.

I membri sono nominati ad quinquennium dall’Arcivescovo e possono essere riconfermati.

Art. 7
Il Consiglio ha il compito di dare alla biblioteca l’indirizzo culturale che troverà accoglienza e realizzazione attraverso l’attività del Direttore e del bibliotecario. Elabora, inoltre il Regolamento di accesso alla biblioteca e propone l’eventuale nuova attivazione di servizi. Il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno e ogni qual volta il Direttore o tre dei suoi membri lo ritengano necessario.

Art. 8
Il Direttore deve essere persona che unisca ad un’alta sensibilità culturale una buona conoscenza delle materie biblioteconomiche. E’ il legale rappresentante dell’ente "Biblioteca Arcivescovile <<Antonio Lombardi>>". Rende conto del suo operato direttamente all’Arcivescovo cui deve consegnare una relazione semestrale corredata di statistiche sull’andamento della biblioteca. Insieme al bibliotecario stabilisce l’indirizzo scientifico della Biblioteca e cura di promuoverne e ampliarne i servizi soprattutto seguendo gli indirizzi del Consiglio della Biblioteca. Redige ogni anno, con la collaborazione del bibliotecario, il bilancio preventivo e quello consuntivo, e li sottopone per l’approvazione al Consiglio diocesano per gli affari economici.

Art.9
La Biblioteca per raggiungere i propri scopi si potrà servire di personale dipendente dall’Arcidiocesi che abbia un’adeguata preparazione nelle materie biblioteconomiche.

Art.10
Gestisce i fondi della biblioteca un amministratore che è di fatto l’economo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

Art.11
Per raggiungere i propri scopi la Biblioteca potrà promuovere corsi, associarsi ad altri enti, acquisire materiale e promuovere la pubblicazione di un Bollettino che riguardi la diffusione di contributi scientifici di argomento religioso e culturale.

Art.12
La Biblioteca aderisce all’A.B.E.I. (Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiana) e ne segue, nei limiti dell’adattamento alla reale situazione che vive, i consigli e le direttive. Essa inoltre promuove la collaborazione e il coordinamento tra le biblioteche calabresi, soprattutto ecclesiastiche, con particolari attenzione alle realtà che esistono sul territorio dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Per tale ragione si propone di favorire le condizioni per la creazione di un sistema delle biblioteche ecclesiastiche calabresi collegato direttamente al Sistema delle biblioteche promosso dalla Regione Calabria.

Art.13
I beni appartenenti alla Biblioteca, qualora l’ente dovesse cessare di esistere, torneranno di proprietà dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

Catanzaro 28 gennaio 1999
Nella memoria di S. Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa

 

+ Antonio Cantisani, Arcivescovo

Il Cancelliere arcivescovile
(Dante Sabinis)

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