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Mostra
“Seta. Il filo dell’Arte”. Tessuti a Catanzaro dal XV
al XIX secolo
a cura di Oreste Sergi
L’evento
espositivo è realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di
Catanzaro, dalla Regione Calabria - Fondazione Calabria Film
Commission, dal Museo Diocesano di Arte Sacra di Catanzaro, con il
patrocinio dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro – Squillace.
La mostra, a cura di Oreste Sergi, resterà aperta fino al 31
marzo. In questo periodo si potranno ammirare, nelle sale
espositive della struttura museale, damaschi, velluti, taffetas,
broccati, broccatelli, gros de Tours, provenienti dalle maggiori
chiese della città - Cattedrale di S. Maria Assunta e dei Santi
Pietro e Paolo, Rettoria del SS. Rosario, Parrocchia di S. Teresa
all’Osservanza ,Rettoria di S. Maria de Figulis seu Montecorvino –
dalle chiese di Sellia Superiore, di S. Pietro Magisano e di
Vincolise, nonché da alcune collezioni private.Tra i numerosi pezzi
si potranno apprezzare una dalmatica in broccatello della fine del
XV secolo proveniente dalla parrocchia di S. Nicola di Sellia
Superiore, due abiti settecenteschi provenienti dalla parrocchia dei
SS. Simone e Giuda di Vincolise, una splendida gonna in damasco
“bizzarre” proveniente dal Santuario della Madonna della Luce di S.
Pietro Magisano, la seicentesca pianeta detta dei “Borgia” e l’abito
impero in velluto piano dell’Addolorata provenienti dalla rettoria
del Rosario di Catanzaro, un piviale in damasco classico proveniente
dalla Cattedrale, una dalmatica cinquecentesca in damasco viola
dell’Osservanza, una raffinata pianeta in taffetas broccato
appartenente alla rettoria di S.Maria de Figulis.I tessuti serici
rappresentano per Catanzaro e la Calabria intera l’occasione per
celebrare una storia sulle produzioni tessili catanzaresi dalle
sfaccettature vaste ed estremamente diversificate in cui la bellezza
dell’effimero, che riluce dalle cromie delle sete d’orditi e trame,
dialogano con una storia più ‘importante’. Una storia fondata,
principalmente, su vicende umane che ritrovano, in ogni singola
tipologia tessile, quelle circostanze con le quali, quasi per
assurdo, condividono i segni di avvenimenti che hanno per sempre
cambiato il corso degli eventi di una comunità.Catanzaro in
quest’occasione, pertanto, può oggi, attraverso una
ricontestualizzazione dei “suoi” tessuti, ritrovare parte della sua
storia. Con l’iniziativa della mostra documentaria di manufatti
tessili serici ci si prefigge lo scopo non solo di creare e
stimolare la capacità di percepire, conoscere, studiare e valutare i
propri beni storico - artistici, ma anche di formare e sviluppare
attraverso essi, una propria identità culturale locale, cercando di
produrre, documentare e trasmettere cultura. Il percorso di ricerca,
studiato e creato per analizzare i diversi manufatti e le diverse
tipologie di tessuti e di moduli decorativi, punta l’obiettivo su di
un’analisi di studio inerente ad interventi finora prodotti al di
fuori della Calabria, in particolare in quelle regioni ove forte era
ed è la produzione e la commercializzazione di tessuti serici:
Sicilia, Campania, Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia.L’argomento
assume grande rilevanza sia nel contesto globale culturale della
Calabria, sia per ciò che concerne la situazione della città di
Catanzaro con le sue specificità e gli aspetti manifatturieri
artistici di particolare interesse ed a tratti unici. I manufatti
esposti testimoniano, pertanto, quel fervore culturale che nei
secoli ha
contraddistinto la città di Catanzaro, rispetto le altre realtà
calabresi e meridionali, all’interno della quale un’attività
produttiva, come quella serica, diveniva pretesto per affermare la
propria espressività.
genere: arte tessile dal XV al XX secolo



















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